Fabio Vernizzi Quartet - Maya - Splasc(h) Records CDH927.2, 2004

Senza ombra di dubbio uno migliori esordi discografici del 2004, in ambito di "jazz di confine", quello del pianista Fabio Vernizzi. Dalla sua ha una diteggiatura classica e morbidissima, ma non è questo il punto: il valore sta nelle composizioni, che evitano la trappola abusata degli standard più o meno "travestiti" e cerca invece echi folklorici da ogni angolo del pianeta, finezze crepuscolari, prepotenti innervature ritmiche arpeggiate che potrebbero far pensare, d'acchito, a certe soluzioni adottate dal grande Egberto Gismondi. Merito anche dei compagni di squadra: un ispirato Stefano Marciano al sax soprano, che fornisce colori "alla Oregon", il contrabasso maturo di Riccardo Barbera, la batteria mobilissima di Daviano Rotella. Tutti musicisti già adusi a musiche che vengono dal jazz, ma dal jazz conservano solo il profumo e l'attitudine.

Guido Festinese