Gianluca Tagliazucchi Trio Featuring Lee Konitz, Mr. 88, Splasc(h) Records, 2004

L’arte dell’improvvisazione jazzistica, annota puntuale il pianista-arrangiatore e direttore d’orchestra Gianluca Tagliazucchi, richiede spontaneità e rigore, rispetto della tradizione e curiosità, intensità ed amore: vale a dire guardare avanti senza perdere di vista la strada percorsa, come novelli pollicini. Di quest’arte uno dei grandi maestri è senz’altro per sontuosità, fantasia e coerenza stilistica l’altosassofonista bianco Lee Konitz, alla cui musica è dedicato questo primo lavoro a proprio nome del genovese Tagliazucchi. L’album suggella il sodalizio artistico che fra i due si rinnova da qualche anno ed è un breve intenso viaggio tra le complesse maglie armoniche di alcune fra le molte composizioni di Konitz. Con il prezioso apporto dell’affidabile e affiatata sezione ritmica (Alfred Kramer, Aldo Zunino) il quartetto si esprime con entusiasmo, padronanza e la giusta dose di sinergica tensione che da sempre appartiene ai dischi di jazz ben riusciti.

Marco Maiocco